JA slide show

Prossimo evento

02.07.2009 - 16.07.2009 - Calcio
As Roma
Serie A - Ritiro estivo AS Roma
Prossimi eventi

Ultimo evento

17.05.2009 - Pallavolo
Piacenza Campione d'Italia
Serie A1 M - Finale Scudetto Itas-Piacenza (gara 5)
Altri eventi

Non solo foto

 

Skyrace Ortles Cevedale

A due anni di distanza da quando, per la prima volta, il pensiero fu rivolt...

 

Under 13: a Cembra il Marzola va in gita

Archiviata la super sfida con il Rovereto e con la certezza del primo posto...

 

I racconti di A. Skywalker

Vengono riproposti i racconti scritti nel lontano 2005, dal caro amico An...

Dolomities Skyrace

E-mail Stampa PDF
dolomities_01Sono passate tre settimane dalla skyrace di Stava e, dopo lo splendido concerto di Mark Knopfler e 15 giorni di allenamenti intensi, si parte il sabato direzione Val di Fassa. In programma la Dolomities Skyrace che da Canazei arriva al Piz Boè.

Con Serena si scappa dal caldo per raggiungere i freschi dei 1400 mt di Canazei dove, nella mattinata di domenica, ci sarà la partenza alla gara a cui parteciperanno più di 600 iscritti.

Il sabato è di assoluto riposo: pranzo, pennichella, gelato, recupero pettorale, cena e serata in piazza dove viene presentato il percorso. Ci si sveglia sotto un acquazzone che sembra non voler smettere. Le vette che il giorno prima erano illuminate dal sole oggi sono ricoperte da grossi nuvoloni neri, e forte sale la voglia di ritornarsene sotto le coperte. Fa freddo e la temperatura si è abbassata di almeno 15 gradi rispetto ieri.

Colazione abbondante, poi in camera a prepararsi, allungamenti e via. Si arriva alla partenza con l'ombrello e la piazza è già popolata dagli altri skyrunners. La partenza viene rinviata di 30 minuti in attesa che il cielo si apra. Si ritorna quindi in albergo, perché fuori fa proprio freddo.

La pioggia non cede e gli organizzatori rimandano ancora, alla fine decideranno di tagliare l'ultimo tratto che porta al Piz Boè, in cima nevica e la visibilità non consente il passaggio degli atleti in sicurezza. C'è chi mugugna, ma sarebbe assurdo rischiare di farsi male, sinceramente non capisco il perché di certi malumori. È un peccato, ma ci saranno altre occasioni per arrivare fino in cima.

dolomities_02Oramai ci siamo, guardo la mia amata, con un bacio gli mostro che questa volta arriverò primo (...) e dopo un'attesa snervante (sarà il freddo, la pioggia, o il timore di una salita vertiginosa ...) alle 9.15 viene dato il via.

L'inizio è sempre la parte più faticosa. Prendere subito il ritmo già in salita ti annebbia la mente e ti ripropone la solita domanda: "ma che ci faccio qui?". Poi il fiato si rompe, gli zuccheri entrano in circolo, il diesel si scalda, e si comincia.

La prima parte è la meno bella. Salire verso il Passo Pordoi sulle piste da sci non è il massimo, c'è fango e lo scenario non è dei più esaltanti. Conforta, quantomeno, che si riesce a correre. Memore dei 1100 metri di dislivello in 4,5 Km della Stava Skyrace, questo avvio sembra una "passeggiata". Il tempo al primo cancello, il passo Pordoi appunto, è posto ad 1h e 5', la gamba c'è, sto bene, ma non voglio forzare, non vorrei bruciarmi per poi fermarmi prima del secondo cancello. Arrivo al passo in 53', un te caldo al volo e i bastoncini già pronti: organizzazione perfetta.

Il Pordoi, quanti ricordi, mentre il corpo va verso la forcella, la mente saluta il Passo omaggiando chi non c'è più.

dolomities_03Inizia la parte più bella ed esaltante della gara. Con il passo che si allontana sempre di più si sale verso la forcella. Una nebbia fresca ti circonda, il respiro è sempre più intenso, mentre le voci dei tanti tifosi lungo il sentiero ti spingono sempre più in alto. Uno ad uno, passo dopo passo, supero chi ho davanti. È il terreno dove mi trovo meglio, sassi, fango e fatica. Il secondo cancello ad 1h e 50' non diventa più un problema. Spingo più che posso, so che poi in discesa soffrirò alle ginocchia ed allora voglio godermi questa salita al massimo, senza risparmiarmi e soffrendo fino quasi allo stordimento. Ora ci sono solo rocce, il battito del tuo cuore e le voci di incitamento di coloro che non conoscerai mai. Il ritmo è scandito dalle pulsazioni a mille, mentre a bocca aperta si cerca di respirare quell'aria che sembra mancare fino quasi a farti girare la testa. E' stupendo, siamo quasi in cima ed un raggio di sole si fa largo fra la nebbia riflettendosi sulla neve perenne che ti gela il sangue: è questo il senso di tutto.

Fra due ali di folla si scollina alla forcella, sembra di volare, piange il cuore non poter soffrire e gioire ancora fino al Piz Boè: è stato un attimo, 35 minuti di puro orgasmo dove il corpo si fonde con il cielo quasi avvicinandosi a Dio e credere veramente al suo esistere: il senso sublime della propria forza, la resistenza e la volontà.

dolomities_04Un altro te caldo al volo, non ho neanche sete, mi sento troppo bene e non voglio più fermarmi. La prima parte della discesa sono 400 metri di neve che ti fanno affondare fino alla caviglia: è bellissimo. Terminato il tratto innevato, il sentiero prosegue su ripidi ghiaiosi. Le ginocchia sembrano tenere, gli allenamenti specifici di queste settimane, i bastoncini che non ho abbandonato, come molti, alla forcella, i consigli del campionissimo Molinari e forse anche la fase di riscaldamento prima della gara, sono la chiave di una discesa priva di dolore. Sento che posso lasciami andare e a differenza della gara di tre settimane fa, sembra di volare.

C'è chi si butta a capofitto, rischiando grosso. Molti di quelli che ho superato in salita, mi sfrecciano da tutte le parti, ma a me poco importa, ci tengo ad arrivare sulle mie gambe e non come un atleta prima di me che cadendo rovinosamente, viene portato via in elicottero. Un altro lo sento cadere alle mie spalle. Non capisco il senso di questo massacro visto che i vincitori saranno già all'arrivo, un minuto in meno non vale di certo le ginocchia o le caviglie.

È questo che mi piace di meno delle "gare", quel dover a tutti i costi rischiare per qualche secondo in meno su una classifica che non ha, a questo punto, ovviamente senso. Molti evidentemente non la pensano così, se sono disposti a rischiare così tanto, ma per me tutto si racchiude nel puro senso di fatica e solitudine perché nonostante ci siano molte persone al tuo fianco, alla fine sei da solo con le tue forze e le tue debolezze.

Prosegue abbastanza agevolmente la discesa, la parte alta, la più spettacolare, purtroppo finisce troppo presto e si entra nel bosco. Siamo quasi arrivati, mancano 4 km e faccio sapere a Serena, sperduta al freddo in qualche bar, che sto arrivando. Gli ultimi km sono emozionanti, e c'è il suo perché che mi tengo dentro, solo per me come quella volta scendendo in bicicletta dal passo Pordoi ...

dolomities_05Finisce così questa splendida skyrace con ancora forza nelle gambe (sarà sicuramente per il percorso accorciato) e dentro una pace ed una soddisfazione che non hanno eguali.

Si lascia la piazza e si sale in macchina verso casa, senza voltarsi indietro, alle spalle le voci dello speaker, in sottofondo la soddisfazione di chi sta concludendo la propria fatica, nella mente immagini e sensazioni fortissimamente stupende.

A casa i cuccioli ansiosi di ascoltare la nuova avventura del loro papà.

Ora, a breve, qualche giorno di riposo, per poi riprendere in vista della prossima avventura sull'Ortles.

Dentro una gara bellissima che rimarrà per sempre nel cuore. Con la voglia di ritrovarla l'anno prossimo, abbinata magari al km verticale, nella speranza di salire fino al Piz Boè.

Ma non solo Ortles, in mente la Maddalene Skymarathon di fine agosto e la Tre Cime Alpin Marathon a metà settembre. Poi con l'inizio della nuova stagione di volley e l'arrivo dell'autunno si saluteranno queste magnifiche corse per ritrovarle il prossimo anno, insieme ad altre nuove, nell'intento anche di racimolare i punti necessari per poter partecipare un giorno alla UTMB: l'attraversata del Monte Bianco. Ancora skyrunning, dunque, senza mai dimenticare il grande sogno delle corse nel deserto.

Alla prossima avventura.

 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Titolo:
Commento:

Menu Principale

Servizi fotografici

Immagini casuali

Galleria foto


Pubblicazioni

Copertina libro Campioni d'Italia

libro_marktoberdorf

Dal libro dello scudetto dell'Itas Volley, alle numerose locandine di varie manifestazioni sportive, passando per le foto ai quotidiani locali e alle gallerie fotografiche di SporTrentino.it.

Web & Graphic

Web & Graphic

Realizzazione e gestione web
Partner grafici
Zoi Grapich Desing

Verso il sogno ...

desert_namib

Tanti km da correre nell'area del Namib, il più bello ed antico deserto al mondo, una maratona da affrontare nella 3^ giornata ed il gran finale con la scalata alla "Crazy Dune", la duna più alta del mondo.
Tanta atmosfera, suggestione ed emozione, ma anche tanto relax e comfort, questi gli ingredienti del programma, una indimenticabile vacanza di sport, natura e... avventura.

Vai a tutti gli allenamenti

100Km Namib Countdown

Alla partenza della 100Km of Namib mancano